La graduale eliminazione dello Chametz (lieviti) dalla casa, nelle settimane e nei giorni precedenti a Pesach, ha una traiettoria a spirale, o cerchi concentrici. 

Questo anno 2020/5780 per me è stata la prima volta di questa attività in una casa vera e propria, con tanti ambienti, dove Ariel, il gatto Sarà ed io svolgiamo una vita di famiglia ebraica normale. È vero che anche nel 2019/5779 eravamo già in questa abitazione, ma da poco tempo, ed eravamo ancora in fase di assestamento.  Quindi, fino a due settimane fa, quando ho iniziato a mettere a ferro e fuoco la polvere e lo chametz da ogni superficie, tessuto o cassetto, ce ne erano accumulati già da un anno!

Dunque, la serie di cerchi concentrici, che era partita alcuni giorni fa da finestre, tende, insomma da lontano, stamattina è arrivata al nucleo centrale, al regno dello chametz: la cucina.  Dopo aver svuotato tutti gli armadietti (per quale altro motivo troveresti questa scena  in un salotto?!), puliti dentro e fuori, lavato le pareti, eliminato tutti i prodotti a base di cereali, ho riordinato i cibi che possiamo avere durante Pesach – noi diciamo si a kitniot, cioè legumi e riso, alla maniera sefardita –  e quelli che abbiamo comprato apposta per le esigenze del Seder, la cena rituale che faremo mercoledi sera, e mi sono inevitabilemente ritrovata a controllare le scadenze di ogni bustina, sacchetto o vasetto in vista.

Cosi, mentre lasciavo arieggiare la cucina, mi sono seduta un momento a riposare e ho pensato a quanto importante siano per me la pulizia periodica ed il controllo del ben di Dio che abbiamo sempre a disposizione. Ho sentito una profonda gratitudine per i miei genitori che mi hanno trasmesso il senso di rispetto per il cibo e l’ambiente; ma sopratutto per gli insegnamenti dell’Ebraismo, della mia tribù, che tanto vertono sulle regole alimentari, sul trattamento degli animali e dei tanti cibi diversi nelle più svariate occasioni dell’anno.  Il mio pensiero ha fatto un fugace parallelo con la presunta situazione dove si sarebbe sviluppato il virus da cui siamo colpiti in questo periodo. 

In quel momento, nella mia cucina che sto preparando perchè possiamo giustamente attraversare un periodo di festività simbolico,  ho veramente avuto la visione di cosa vuol dire, per quello che ho capito, che la legge della Torah, non l’assenza di legge, mi può rendere libera.

Happy Passover!

LiOr

      

  

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