Il ricordo più buffo e divertente della festa di Shavuot 5780, da poco passata, è di quando mi sono cimentata nel fare la cheesecake!

Infatti e’ nato tutto da un momento di relax mentre seguivo un video da New North London Synagogue a Londra, dove Rabbi Olivier ospitava Fabienne che, da esperta cuoca professionale, spiegava come realizzare la sua Sephardi cheesecake.

Trascrivo quel che riesco nonostante la velocità della dimostrazione, e Fabienne mi fa innamorare dell’idea per via degli ingredienti, fra i quali però c’è una phylopasta di nome Kataifi, originaria dell’Iran. Intuisco che sarà una sfida, ma decido di provare qualcosa di diverso, forse più ‘mediterraneo’, dalle molte, attraenti classiche cheesecake ‘nordiche’ che in quei giorni vicino a Shavuot inondano FB!

Vado al supermercato e trovo una phylopasta che non e` Kataifi, ma col mio entusiasmo testardo decido di provare con quella, anche perchè non ho tempo di cercare un negozio di cibo iraniano in questo periodo di timida riapertura delle attività dopo il lockdown.

Nemmeno trovo lo sciroppo di datteri, che serve per la decorazione. Fortunatamente Ariel ed io crediamo che Evelyn z’l’ stia facendo il tifo per noi mentre tentiamo questa avventura) entro all’Esselunga per comprare il formaggio cremoso e, nonostante non sia Natale (apparentemente a Modena i datteri sono natalizi) mi trovo davanti letteralmente ad una montagna di scatole di datteri, quelli favolosamente grossi e grassi e dolci da Israele! Questo è davvero bechert!

Ariel trova la ricetta per fare lo sciroppo in casa. Ho la tahini, che uso spesso per fare l’hummus, e i pistacchi rimasti da Pesach, evvai!

Taglio 750gr di datteri a pezzettini e li metto a bollire dolcemente in 2l d’acqua. Quando sono molto morbidi, li schiaccio col mestolo dentro il colino con la rete finissima ottenendo uno sciroppo molto liquido, e metto da parte la pasta di dattero rimasta nel colino che sarà squisita spalmata sul pane.  Rimetto lo sciroppo sul fuoco per restringerlo ancora un pò ed è fatto!

Quindi cerco di imitare quella nuvola di fili di pasta che avevo visto nel video, tagliando a striscioline la mia normale phylo e creo la base, che metto in forno a 200cper un quarto d’ora fino a che e’ dorata e asciutta.

Distribuisco il philadelphia su tutta la base usando la nostra nuova piping bag – credevo fosse più semplice usarla quando hai le mani incremate di formaggio e ti scivola da tutte le parti!

Finalmente spargo a pioggia sul top lo sciroppo e la tahini, e decoro con pistacchi tritati.  Metto in frigo per il giorno dopo, non prima di aver fatto la foto ovviamente!

 

Ma il giorno di Shavuot la dura realtà si rivela: le tagliatelle di pasta improvvisate si sono trasformate in uno spesso e insulso strato, separato dal top (non mi stupisce!).  Devo salvare la cheesecake!

Prendendo esempio da una delle ricette classiche che avevo snobbato, schiaccio 300gr dei miei squisiti biscotti al riso, unisco 250g di burro fuso e creo una nuova base, metto in forno a 200c fino per 20′ e lascio raffreddare.

Nel frattempo, mi rendo anche conto che avrei dovuto aspettare a decorare la torta all’ultimo momento, prima di servire: infatti ora lo sciroppo , la tahini e i pistacchi sono sprofondati nel cream cheese che devo riutilizzare per il nuovo top!

Niente paura: delicatamente separo e sollevo il top dalla vecchia base e metto tutto nel mixer. So già che il cream cheese non sarà più bianco!  Ma ciò che esce dal mixer è invece una stupenda mousse, color rosa antico (per via del miscuglio del rosso dello sciroppo di datteri e del verde dei pistacchi) con cui creo il nuovo, buonissimo top di questa cheesecake da assemblaggio!

Ancora qualche pistacchio ed ecco qua.. squisita!  Grazie Evelyn z’l’.

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