Eccoci nel nuovo anno ebraico 5782. Questo è anche un anno in cui ricorre la settennale Shemità, ovvero l’anno sabbatico, il giacere a riposo, della terra agricola in Israele. Per una moderna e completa spiegazione del significato di Shemità, vorrei segnalare ai miei lettori questo bellissimo articolo di Kolòt.

Io, invece, appassionata come sono di numerologia e sempre pronta a cercare di interpretare concetti tradizionali per forse estenderne il significato ed arricchire la mia vita qui e ora, mi sono lanciata in questa similitudine tra me e la terra produttiva, elemento che ho tanto amato fin da bambina, che ancora, quando guardo una delle mie piante crescere, mi suscita meraviglia.

Nacqui il 5 di Tevet 5725 del calendario ebraico. Da lí contando cicli di 7 anni, in cui appunto il settimo sia sabbatico, trovo che il 5 Tevet 5781, ovvero il 20 Dicembre 2020, corrisponde al mio ottavo anno di riposo. Tutta la mia vita creativa, lavorativa, si è svolta lontano dalla radice, Modena. Di sicuro avrò avuto  periodi di stallo, ma la vita a Milano, come in una diaspora, mi ha sempre ispirato alla continua ricerca di nuovi mezzi, conoscenze, come in un formidabile vortice di attività, sia nel lavoro che nelle relazioni umane.

Arrivando a vivere a Modena, da cinque anni, il contraccolpo è stato forte: immagina una pianta cresciuta in coltura idroponica che dopo molto tempo venga trapiantata in terra. Prima il nutrimento era un substrato creato dagli esperti, che nutre la pianta con quasi tutti gli elementi naturali di cui ha bisogno. Ora le radici sono a contatto diretto con un terreno naturale, variegato, composto di tanti elementi benefici o dannosi, e la pianta deve acclimatarsi e approvvigionarsi delle sostanze di cui ha bisogno. Ma sopratutto la terra lavora continuamente, con l’aiuto dell’uomo, per dare ad ognuno il suo giusto.

Che coincidenza che proprio nel Dicembre 2020 avevo sentito il bisogno di fermarmi, poichè quasi ogni mia attività era stentata, faticosa, non produceva frutti. Non ascoltai il bisogno, per lo meno non consapevolmente. Dove non arriva la nostra volontà ed intenzionalità, però, arriva il nostro animo e la nostra mente che mandano segnali al corpo. Infatti, in Giugno 2021 il mio corpo mi ha detto stop e sono stata obbligata a riposare. (qui puoi leggere una ulteriore interpretazione di Shemità)

Perciò ho assaporato Rosh Hashanah con particolare gioia, celebrando la Creazione divina in una visione davvero ispirata  al concetto di Shemità: è sano, giusto, rispettoso di noi stessi, del prossimo e del nostro “terreno” ogni tanto riposarsi, senza la continua pretesa di “risultati”, sentirsi onnipotenti, portare il giogo in un modo sfibrante. Vivendo “in diaspora” avevo una saltuaria e indiretta percezione degli elementi dannosi del mio terreno nativo: la fatica fisica, mentale ed emotiva portata al parossismo è distruttiva e provoca ingiustizia sociale. L’Ebraismo mi ha fatto capire come, per essere un valore che ci rende migliori anche come genitori, queste pause debbano essere regolari, per questo sono “comandate” come Shabbat e Shemità e i giubilei di libertà. Da quando ho fatto un passo indietro sento di aver dato più spazio e ascolto alle persone più care a me, e ora posso vedere e apprezzare i nutrienti benefici di questa terra.

A Succot, la festa delle capanne (qui sono ospite nella Succà della Comunità ebraica di Modena, fotografia di Ariel J Friedlander), oh come finalmente, totalmente, ho sentito il senso di fragilità! La Sukkah alla sinagoga di Modena

Cioè il non dare per scontata la sicurezza, sopratutto materiale, ma … non è mai solo una questione materialistica la vita, vero? e al contempo avere fiducia nel fatto che Hashem abbia fiducia in me e, grazie alle persone che amo, mi conceda un pò di tempo ancora. Durante Succot ho anche capito che da giovane avrei fatto bene a credere meno al giudizio degli altri e di più alla mia natura, alle mie passioni e capacità per cui sono venuta al mondo che, nel mio piccolo, mi possono dare anche la importante tranquillità materiale.

Tornando al mio anno sabbatico, esso terminerà il 9 Dicembre 2021, il giorno prima del mio prossimo compleanno gregoriano.  Ho ancora un pò di strada per ristabilirmi completamente, sopratutto per l’attività di Bodywork Ayurvedico, ma il mio terapista Shiatsu è al mio fianco!

Prego che sia un buon anno 5782, e che sapremo salvaguardare le risorse naturali perchè non è mai troppo tardi per invertire una direzione e seminare bene nella nostra mente.

 

 

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