E poi, di Adar II … quest’anno, doppia dose di tempo di gioia.

Durante i mesi di Adar I e II di questo anno 5782, circa Febbraio e Marzo del 2022, io ho gioito. La situazione del mondo intorno a me è grave, eppure io provo gioia. Stranamente, sento che è proprio perchè mi sento di nuovo parte del mondo.

Dopo tanti mesi di dolore, credo la mia mente si stia riformando, chissà grazie a cosa?  Prende per mano il mio corpo, accompagnandolo nel cercare e raggiungere persone che diano buoni consigli per la sua cura, ma poi ricordandogli ogni giorno di avere rispetto di sè e dei suoi limiti.

In questi anni le difficoltà del mondo sono serie, ma io mi sento ogni giorno un pochino di più parte attiva e integrante della società, quindi pronta ad affrontarle insieme a tutti. Ma sono anche sempre più capace di provare la felicità, liberamente e fortemente!   Che poi è il significato della parola gioia: non una costante allegria che dura fino a che non c’è la difficoltà, ma una voglia di vivere che accetta e affronta le alternanze della sorte.

La sorte è il simbolo della festa di Purim, che abbiamo festeggiato pochi giorni fa a Bologna nella comunità Or Ammim, che allegria stare di nuovo insieme, che maschere!        

E ci sono anche gli improvvisi malesseri, come stiamo vivendo in questa pandemia, e auguro un Refuah shelemah a chi di noi ne ha bisogno, che possa guarire presto e bene.

Io ho voluto interpretare il personaggio della Regina Vashti.      Dopo aver osservato il digiuno di Esther, la nostra eroina della storia, eccomi a celebrare Vashti: sono vestita in modo sobrio e coprente ma ho adornato il mio viso e la mia testa con colori coraggiosi e attraenti, come la mia corona, a cui però non sacrifico la mia dignità. Infatti brindo a Vashti e al suo ‘ritrarsi’, ritrarsi dalla vanità e dalla codipendenza verso un uomo dai comportamenti perversi, ritrarsi che aprí la strada alla sorte di Esther di poter portare il suo sincero e coraggioso appello al Re Assuero per la salvezza del popolo ebraico in Persia, c. 480 bce

E come spesso accade nelle nostre festività ebraiche, diciamo ‘hanno cercato di farci fuori, abbiamo vinto, mangiamo!’  Ecco i miei buonissimi Hamantascherln! Buonissimi grazie ad una super-ricetta trovata da AJ!  Che però non ho potuto fare per il giorno proprio di Purim che è stato il 16/17 marzo scorso. Ma esplorando i testi ho scoperto che nel mese di Adar ci sono tanti Purim nel mondo: oggi, il 21 di Adar, nel sud della Francia, vicino alla frontiera con la Spagna, gli ebrei di Narbonne festeggiano il Purim di Narbonne. Quel giorno del 1236, ci fu un litigio fra un ebreo e un cristiano che finì con la morte di quest’ultimo. Stava per scoppiare un pogrom, ma il governatore di Narbonne apparve all’improvviso circondato dai suoi soldati, e la sommossa fu repressa. La folla fu dispersa e l’ordine fu ripristinato: L’avvenimento viene ricordato dalla comunità come il Purim di Narbonne. (English/Purim-Narbonne/) (Purim-in-Altre-Città)

 

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