Diversi giorni fa, quando era da poco iniziato il periodo di clausura per ostacolare la diffusione del Corona virus, ci siamo trovate, Ariel ed io, con la necessità di indossare una mascherina sul viso per andare al supermercato. Ma le mascherine erano introvabili, esaurite dappertutto!
Allora ho deciso di produrle io, grazie all’aiuto del cartamodello che il National Sewing Circle negli USA, alla cui pagina FB sono iscritta, che anche in questo frangente è sempre presente con idee e soluzioni.
Ho indagato sul tipo di tessuto più consigliabile da usare leggendo un articolo che sembra sapere il fatto suo per la mascherina ‘faidate’ (clicca qui), che dice che ovviamente il più ‘filtrante’ sarebbe il tessuto del sacchetto dell’aspirapolvere, ma che questo sarebbe piuttosto antipatico sulla pelle. Quindi ho seguito il consiglio ed ecco fatto il prototipo per noi da testare, in cotone, direi che sono soddisfatta.
Qualche giorno fa parlavo con la mia amica Marta al telefono, e mi raccontava che anche lei e suo marito non hanno trovato mascherine da acquistare. Comunque, mi dice, in questo periodo non ho proprio nessuna voglia di uscire, anche solo per prendere un raggio di sole con tutte le precauzioni .. Le ho proposto di crearle anche per loro.
Le ho realizzate sulla base del prototipo ma con il tessuto Jersey in puro cotone, che avevo in casa in un bel color grigio. Ariel ed io gliele abbiamo recapitate con l’accordo che io le mettessi nella cassetta della posta e una volta Marta nell’atrio ci potessimo salutare protette dal vetro del portone chiuso. E’ stato un bel momento, rivedere una persona cara e sorriderci anche se da lontano.
Ma la soddisfazione più grande mi è arrivata quando, dopo ricevuta la mascherina, Marta mi ha scritto che è cosi confortevole ed elegante che le mette voglia di uscire! Mmmh, non so se di questi tempi è una voglia da augurarsi, ma secondo me si, perchè è voglia di vita!

