Da un paio di giorni mi ero accorta che la gatta Sarà aveva un puntino senza pelo su un orecchio, quindi ho preso appuntamento con il
dermatologo alla clinica veterinaria, ed è stato stamattina.
Mientre salivo in solaio per prendere il trasportino, mi sono soffermata a pensare che, B’H’, era tanto tempo che la nostra gattina non aveva bisogno del dottore! E che comunque, in questi tre o quattro anni da quando l’abbiamo adottata, avevamo sempre a che fare con la fantastica d.ssa Rossi per vaccinazioni e varie.
Ma il primo appuntamento della nostra storia insieme fu proprio, sempre alla stessa clinica, con il dermatologo dr Del Vecchio: infatti Sarà, che di natura è a pelo lungo, ci è arrivata un pò spelacchiata! Mi ricordo benissimo la scena: eravamo Irene ed io, tutte ansiose ed inesperte di gatti, Sarà impaurita e praticamente appiattita sul tavolo da esaminazione che sembrava gatto Silvestro quando veniva spiaccicato da qualche enorme macigno! Il dr Del Vecchio disse “perchè questa gatta è pelata?! .. perchè si lecca troppo a causa dell’ansia! .. qui ci vuole una bella cura!”.
E cosi fu, la cura è stata impegnativa, costosa e, comprendendo anche un emanatole elettrico di feromoni che dovrebbero ricordarle la mamma, ho dovuto superare il mio scetticismo verso le cose troppo artificiose – e lo ammetto, anche il mio, farneticante! – orgoglio di mamma adottiva! Anzi, il dottore mi disse che proprio l’iperprotettività poteva aumentare il disturbo: consigliò di stimolare tanto la gatta al gioco, alla caccia (nascondendo i croccantini qua e la) e impararne le necessità leggendo tanto sui gatti. E qui, mitica, fu la raccomandazione che Irene ed io ricordiamo sempre con tenerezza: “qualunque libro o sito va bene, si, magari non si accontenti di uno intitolato “Sono Matto Per Il Mio Gatto” .. ma del resto .. Hahaha, da allora, il doc è soprannominato fra di noi “sonomattoperilmiogatto!!
Oggi è stata dura per la gattina. Per infilare Sarà nel trasportino c’è voluta una forza bruta, lei non sopporta l’auto, ma Ariel si è presa cura di portarla all’auto, sedersi dietro con lei e farle una amorevole compagnia attraverso la griglia per tutto il viaggio.
Poi, il doc non solo le ha dato la cura per il puntino – che pare sia un morso di zanzara – ma ha chiamato rinforzi e mi ha incaricato di tenere Sarà praticamente a testa in giù mentre le hanno fatto una specie di pulizia, ma non entro in dettaglio per rispetto alla sua privacy! Basti dire che alla fine è volata spontaneamente nella gabbietta!
Infine a casa, quando pensava di essere al sicuro, le abbiamo somministrato la medicina nelle orecchie ancora tenendola stretta a forza .. povera tata!
E come sempre alla clinica, non poteva mancare anche un momento di bellezza, di etica sociale. Mentre aspettavo le ricette, il mio sguardo è stato attratto da questo quadretto:
accortosene, il doc mi ha spiegato come la sua ammirazione per il popolo ebraico si estenda in modo particolare ad Angelo Fortunato Formiggini ( per saperne di più ) e abbiamo ricordato insieme come il Sindaco di Modena, finalmente, abbia voluto recentemente dedicargli proprio la piazzetta sotto la Torre Ghirlandina di Modena, teatro della sua tragica morte. Secondo il doc, sarebbe però ancora piu bello se di AFF non rimanesse solo il nome su una targa ma anche un volto, magari in bronzo.
E’ anche vero che nell’Ebraismo non si sente molto la necessità di rappresentare volti ed ed effigi. Comunque, Sarà è una gattina fortunata, ed io con lei, per il valore delle persone che ci sono vicine.
E ora, sarà una buonanotte.

