Yom HaZikaron laShoah ve-laG’vurah (יום הזיכרון לשואה ולגבורה ) ovvero il Giorno della Commemorazione dell’ Olocausto e della Resistenza Eroica, arriverà questa sera al tramonto e durerà fino al domani al tramonto; essa viene osservata in Memoria dei 6 milioni di Ebrei e circa 5 milioni di altre minoranze perseguitate che perirono per le azioni perpetrate dalla Germania Nazista e dai loro collaboratori nella II Guerra Mondiale.

In Israele è una importante ricorrenza nazionale, chiamata colloquialmente Yom HaShoa  (che non si dovrebbe tradurre nelle lingue occidentali con il termine olocausto, in quanto Shoah significa piuttosto distruzione, tragedia, annientamento, mentre sopratutto nella religione ebraica la parola equivalente di olocausto, korban, si riferiva ad un’offerta a D@o di prodotti agricoli o animali).

Yom HaShoah fu inaugurato nel 1953 nello Stato Ebraico da una legge promulgata dalla Knesset e firmata dal  Primo Ministro di Israele David Ben-Gurion e dal  Presidente di Israele Yitzhak Ben-Zvi. In questo giorno, il 27 del mese di Nissan, vengono commemorati, oltre agli eroi della resistenza ebraica, anche i “Giusti delle Nazioni”, cioè tutti i coraggiosi Gentili che aiutarono gli Ebrei, provvedendo riparo e cibo per loro, nascondendoli spesso per lungo tempo mettendo in pericolo la propria vita.  Nel museo Yad Vashem in Israele, cosi come in tanti altri musei-centri educativi sparsi per il mondo (per esempio il MEIS di Ferrara), a I Giusti delle Nazioni è dedicato uno spazio speciale, forte di riconoscenza nel mantenimento di contatti con i loro discendenti.

Una mia personale partecipazione attiva a Yom HaShoa, fu una giornata speciale, il 1 Settembre 2009 a Polinago (Modena), dove l’autorità rappresentante Israele in Italia consegnò la ‘Medaglia dei Giusti’ a Sisto e Alberta Gianaroli, che nel 1943, sulle montagne sopra Modena, salvarono dalla persecuzione nazista una famiglia ebrea del ferrarese di nome Ottolenghi.

Tuttora ho il cuore pieno di gioia nel ricordare che io facevo parte di quel Coro “Ai Dididi Dai” della Comunità ebraica riformata di Milano “Lev Chadash”, citato nell’articolo qui a lato come accompagnamento della cerimonia. Anzi, come Modenese, avevo collaborato con Rossana Ottolenghi per organizzare una ‘due giorni’ sulle colline modenesi, in cui tutta la spedizione milanese potesse partecipare in comfort a quel quel momento speciale.

Nel Palazzo della Prefettura di Modena ho trovato il riconoscimento anche ad altri concittadini …  

Auguri per un significativo Yom HaShoa, lasciandoti con  queste  parole di Rav Lord Jonathan Sacks relative al giorno 12 dell’Omer che contiamo stasera. 

Shalom

LiOr

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