Cara Mamma,

sto vivendo un’esperienza come mai prima, e dico questo a poche ore dal mio compleanno.  Mi hai sempre detto che appena nata ero tutta paonazza … Quello dev’essere stato un bel momento intenso per noi due!

Da quando sei nell’ospedale, dove nessuno di noi può trovarti, toccarti, parlarti e ascoltarti, provo una sensazione surreale. I primi due giorni era sopratutto paura per la tua salute. Ma le buone notizie cominciarono ad arrivare, quando i medici, siano benedetti, hanno potuto e possono trovare anche il tempo di telefonarci.

Trascorrono poi le ore della Shabbat, e del fine settimana, quando sapevamo che non ci avrebbero telefonato, ma tu saresti stata accudita e forse, un pochino, ti sei potuta riposare la vista dal vortice di tutte quelle tute bianche intorno a te.

Ma il tempo mi sembra come sordo, cerco di immaginarti, come sei, come stai?

I medici che si stanno prendendo cura di te dicono che la settimana entrante potrebbero dimetterti!

Intanto le api operaie continuano a tessere la tela per questa prospettiva felice. Con l’aiuto prezioso di Ariel ho preparato una versione inglese delle domande da fare a Stellina per avere certezza (per quanto sia possibile) della sua disponibilità a dedicarsi a te appena potrai tornare a casa secondo le regole suggerite dai medici. È stato commovente parlare con Stellina, che non vede l’ora che tu sia di nuovo nella tua casa di Portile con lei ed E.

Ieri abbiamo trasmesso ai tuoi medici la conferma ufficiale che Stellina è fuori dalla sua quarantena, B’H, continuando a star bene. E ora?

Ora, Mamma, io ho voglia di vederti, non importa se a distanza, vorrei sentire la tua voce e, come 56 anni fa, farti sentire la mia gratitudine di avermi fatto nascere.

Ti aspetto Mamma

 

     

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