14 Agosto: anniversario della nascita della mia dorata. Appropriazione una tantum: quando Irene era una bimba, frequentavamo spesso il parco giochi in Pagano a Milano, in particolare Iry  si divertiva molto sui tappeti elastici, o come li chiamavano noi i saltarelli. Un giorno nonna Silvia, che era in visita, udî il bambino accanto al quale Irene sfrecciava su e giù, che, saltando e cercando di beccare il punto in cui fossero alla stessa altezza, le sussurrò ciao, dorata!  Posso dargli torto?

Nei giorni precedenti mi pervase una vitalità, una voglia di andare a Milano per celebrare questo giorno, che mai!  Saltammo in macchina, con anche la cara Samantha. Durante il viaggio mi sembrava di volare.

A Milano, guidai, camminammo per le strade e io parlavo con la gente e guardavo i luoghi accorgendomi di provare amore.  Da dieci anni fa, quando ne partii, la città è cambiata ma in meglio; qui siamo ad esempio al CityLife chenon avevo ancora mai visto!  Iry ed io abbiamo preso qui il birthday coffee, of course!

Milano mi scorre nelle vene. E’ la città dove sono cresciuta, sono diventata una donna. Ne sono fiera e sono grata di avervi incontrato Paolo e che mia figlia sia nata, qui. Un giorno forse ella mi dirà dove lei è diventata una donna, ma questo è un buon inizio.

E’ un luogo dove ho potuto, dovuto avere orizzonti aperti per affermare la mia natura, imparare da tutto e tutti, persino lasciandola per un preciso scopo. Ora posso vivere ovunque, basta che possa riuscire a realizzare l’alchimia profumata No. 6.

Ciao, Milano!    

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