Siamo entrati in Pesach alla fine dello scorso Shabbat, abbiamo fatto il seder ricordando la schiavitù in Egitto ma sopratutto la fuga da essa verso un ignoto di libertà di coltivare i nostri princípi. Cosa vuol dire per me e per la mia comunicazione? Come tutto questo mi può aiutare a rispondere a quelle domande di cui parlavo nel mio scorso articolo “Il Webinar”? Partendo dal mio inizio.
Prima ho riflettuto a lungo sulla scelta tra: raccontare di me in modo diluito nel tempo, magari per gradi inseriti nei miei possibili futuri articoli e riflessioni sulla nostra società e quotidianità; oppure seguire il bisogno che sento oggi di mettere giù i miei ricordi più vivi, di getto, senza fronzoli. Una specie di traccia che mi servirà nel tempo, intanto utile per dipanare il “matassone” che credo forse finora ha tenuto occlusa la mia voce. Invece vorrei che la mia voce fosse più come un soffice e arioso nuvolotto che viaggia qui e là, dove vi è un interesse.
Nonostante un pochino di timore che ciò risulti un pò troppo rozzo per chi vorrà leggere, ho scelto la seconda via, poichè credo che mi darà la libertà di ricominciare a respirare, a stare sulle mie gambe con consapevolezza. Infatti ho anche scelto questa via poichè per me è importante che la mia famiglia di origine, coinvolta nella memoria, abbia la possibilità di leggere, se lo vorranno, finchè siamo tutti in vita.
Oggi 29 Marzo, 16 di Nissan, contiamo il primo giorno dell’Omer. Leggo questo articolo https://www.ritualwell.org/ritual/omer-calendar-biblical-women di Rav Jill Hammer poichè graziosamente segnalato da Rav Sylvia R., che offre una nuova, stupenda ispirazione e interpretazione del tradizionale conteggio dei giorni dell’Omer, tutta al femminile ma intrinsecamente legata al rapporto tra il femminile ed il maschile, alla inter-solidarietà tra essi, se cosi posso dire. Lo prendo come un segno! Sarà il mio faro durante questa mia avventura.
Eccone un estratto: “Il conteggio dell’Omer, che copre i quarantanove giorni dalla Pasqua a Shavuot, deriva dal comandamento biblico di mettere da parte un fascio di orzo in ognuno dei quarantanove giorni tra le due feste di primavera, e poi di offrire l’orzo come sacrificio a Shavuot. Dopo la distruzione del Tempio, il comandamento divenne semplicemente contare i giorni in sequenza: Oggi è un giorno dell’Omer, oggi sono due giorni dell’Omer… oggi è una settimana e un giorno, cioè otto giorni dell’Omer, e così via.
L’Omer rappresenta il legame tra la Pesach e Shavuot – la peregrinazione nel deserto tra libertà e rivelazione …”
I mistici Ebrei immaginavano che Dio avesse molteplici facce, o attributi, chiamati sefirot, tra cui chesed (amore o espansività), gevurah (forza, severità o giudizio), tiferet (bellezza, equilibrio o compassione), e così via. I personaggi mitici della Bibbia rappresentano questi attributi – per esempio, Abramo rappresenta chesed, mentre Rachele rappresenta malchut (maestà, e la presenza del volto femminile di Dio conosciuto come Shekhinah).
… Alcuni studiosi del sistema cabalistico, in particolare gli Ebrei interessati al musar o al perfezionamento del carattere morale, hanno visto il conteggio dell’Omer come un modo per meditare su sette di queste sefirot e includerle nella propria vita.
… Ciascuna delle sette settimane dell’Omer rappresenta uno di questi sette attributi.
… Un modo per raffinare in se stessi le qualità delle sefirot è quello di meditare su un individuo che ha queste qualità.
Il sistema cabalistico tradizionale assegna alle sefirot personaggi biblici maschili, ma non molti personaggi femminili. Eppure siamo tutti fatti a immagine di Dio, maschi e femmine. Una comprensione moderna della spiritualità è che ognuno di noi incarna il Divino in modo unico. Attraverso la comprensione che Dio appare in molti volti diversi, possiamo andare oltre l’idea che Dio sia solo una cosa – solo un padre, solo un re, solo un maschio – e arrivare a capire che Dio si muove attraverso il nostro mondo in molteplici modi. Questo calendario presenta una donna biblica per ognuno dei quarantanove giorni dell’Omer. Ha lo scopo sia di far conoscere le donne della Bibbia che di onorare la Shekhinah in ogni donna. La mia preghiera è che questo calendario aiuti le donne a riconoscere Dio in se stesse e aiuti gli uomini a riconoscere il femminile nella loro vita.”
I giorni dell’Omer nell’Ebraismo sono un periodo di lutto (interrotto da Lag b’Omer), durante i quali sono previste determinate restrizioni legate al comportamento gioioso, stabilito per ricordare la morte di 12mila coppie di allievi di Rabbi Akivà: si trattò di morte dovuta forse a una pestilenza, (il Talmud in seguito giustifica l’evento perché costoro non “dimostravano rispetto l’uno per l’altro”) scoppiata nella Terra d’Israele in quegli anni (sotto l’imperatore Adriano tra il 135 e il 137 D.E.V.).
Che significato ha per me di ricordare attraverso i giorni dell’Omer? Il percorso dalla libertà (Pesach) alla responsabilità (Shavuot) è ora nelle mie mani, nel mio cuore e nella mia mente. Quando studiamo la Bibbia e le storie di personaggi che rappresentano il nostro passato ancestrale – con tutte le loro disfunzionalità, gli errori, ma anche alcuni comandamenti dati addirittura da HaShem che talvolta aborriamo – invece che chiudere il libro arrabbiati o schifati magari cerchiamo di interpretare il più possibile affinchè anche il negativo ci sia d’aiuto per migliorare il nostro presente.
Vorrei poter interpretare la mia storia con voi, se potesse aiutare anche solo una persona al mondo a neutralizzare la violenza inconsulta e la paura interiorizzata. In scrivere questa memoria mi rendo conto di fare come un elenco di “giorni” che ho vissuto, belli e brutti: infatti mi sono ritrovata molto in questa spiegazione del rabbino capo d’Inghilterra Rabbi Mirvis del perchè siamo comandati di contare i giorni dell’Omer.
LiOr (continua)
La prima settimana dell’Omer è dedicata a Chesed, Amore. Il 1 giorno dell’Omer è rappresentato dalla Shekhinah, la divina residenza del femminile di HaShem, che, in puro amore e generosità, appare nella luna nuova, nello studio della Torah e nel Sabbath. (https://www.ritualwell.org/ritual/omer-1)

