Maggio/Giugno 2021

Provavo una sensazione di fatica indicibile, e inutile. 

Ho tentato il tutto per tutto, sentivo la mia anima morire e la mia sopravvivenza agli sgoccioli se avessi continuato indifferente.

Il passaggio dalla fuga per la libertà di Pesach alla festa della responsabilità di Shavuot mi aveva ispirato a fare chiarezza, e allora ho offerto quello che avevo scritto di me, cinque pezzi di vita per ogni settimana dell’Omer, tendendo una mano alla famiglia per ri-conoscerci, finalmente rispettarci.

Speravo in un dialogo, e aspettavo e il mio corpo duoleva, i muscoli brucianti e le ossa rigide.

Come l’acqua cristallina, bassa, mi mostra il fondale del mare, qualche roccia e molta sabbia instabile, ho percepito che il mio spirito non era più in grado di portare avanti la charade di voler soddisfare le esigenze di tutti.

 

 

  

 

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